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venerdì 2 dicembre 2011

Si potrebbe gridare allo scandalo


Ricordo che pempo fà i normali cittadini dovevano sottostare alla regola che per ogni albero soppresso andavano piantati almeno 2-3 nuovi alberi.
Oggi pare che invece si possa fare come si vuole, in barba alla regola e soprattutto in barba all'estetica della città. Cosa ne pensate?




sabato 12 novembre 2011

la storia insegna....


Chissà se i nostri bravi, saccenti e lungimiranti amministratori hanno messo da parte qualche lira da usare in caso di emergenza? Speriamo....

martedì 12 aprile 2011

Scempio, capitolo 2

Ancora una volta, mentre su una testata regionale si legge del nostro sindaco impegnato in una lettura all'università di Urbino (speriamo non parli di urbanistica ne di panificazione ambientale e nemmeno ricordi alla platea che Riccione nonostante tutto ha un assessore al decoro urbano) ecco che nella ex perlaverde, e piú precisamente in viale Massaua, i riccionesi devono assistere ad un ulteriore abbattimento immotivato di alberi. Un abbattimento che agli occhi dei più sembra del tutto immotivato.

Il comune ha infatti da poco dato inizio ai lavori di costruzione di una nuova strada parallela al suddetto viale Massaua, nuova via che probabilmente servira per collegare la futura rotatoria che regolerà il traffico sulla statale all'altezza di viale Berlinguer. Sul viale Vittorio Emanuele questa nuova strata sfocerà in una ulteriore rotatoria dopo aver eseguito una leggera curva verso sinistra.Quello che i più si chiedono è il motivo per cui sono stati estirpati un numero considerevole di piante che si trovavano tra le due strade Massaua e Massaua bis, visto anche che già in precedenza, solamente meno di un anno fà, erano già stati effettuati lavori di sfoltimento del verde nella stessa via Massaua.

Ma la cosa che ancora di più fà indignare è la risposta (anche se del tutto ufficiosa e NON personalmente firmata) postata su Facebook dal non meglio identificato utente "boulevard del verde" che replica in risposta ad una a dir poco arrabbiata segnalazione di un utente sull'accaduto. Per bocca del boulevard si viene a sapere che "sono state rimosse solo qualche esemplare di robinia" e che verranno rimpiazzati con circa 40 nuove piante. Ovviamente diversi abitanti che ben conoscono la zona hanno confermato, e le foto qui a corredo lo dimostrano, come non si tratta affatto di qualche robinia, peraltro una specie autoctona di acacia sempre meno presente a Riccione. Risulta evidente di come siano finiti sotto la ruspa anche pioppi e altre piante importanti. PERCHE'?

Ci si lamenta della mancanza di fondi e cosa di fà? Si butta quello che c'è, radicato, autoctono, cresciuto, per comprare del nuovo! E ci si lamenta del fatto che non ci sono fondi per la manutenzione?
Siamo certamente e nuovamente di fronte a uno scempio programmato che già in fase di progettazione avrebbe potuto prevedere una soluzione diversa, una soluzione più dolce, più naturista e meno invasiva. Ma soprattutto ancora una volta chi compie la marachella cerca sempre di nascondere la polvere sotto il tappeto.









giovedì 24 marzo 2011

Scempio







Ecco una serie di foto che documenta come il verde soccombe sotto l'avanzata di ruspe e mattone. Tutto con il benestare della nostra amministrazione, che ritiene il tutto "a vantaggio del cittadino e a costo zero per la comunità". Inconcepibile!

lunedì 14 marzo 2011

Il momento di riflettere

Pubblicata da Federica Masini il giorno domenica 13 marzo 2011 alle ore 0.38


Chissà se il nostro sindaco ha seguito le drammatiche vicende del Giappone che da due giorni ci stanno tenendo con il fiato sospeso, chissà se ha visto quelle che qualche anno ci venivano trasmesse dalla thailandia, chissa se si ricorda quello che è successo in abruzzo..chissà!! Sono eventi, catastrofi che sicuramente non si potranno manifestare con quella violenza nel nostro piccolo territorio, ma che ci devono fare riflettere su come, anche in uno stato avanzato come il Giappone, siano riusciti a provocare la morte di migliaia di persone. In questi momenti arrivano puntuali i commenti delle nostre grandi menti che si giustificano indicando questi eventi come straordinari, imprevedibili e quindi inevitabili, ma nessuno che si pone il problema del perchè creino tante vittime, del perchè tutti stiamo monitorando le super sicure centrali nucleari sperando che lo spegnimento degli impianti non inneschino perdite radioattive. Sicuramente qualcuno anche lì avrà protestato per quelle costruzioni così vicino al mare, per quelle centrali considerate come l'unica possibilità per soddisfsre il fabbisogno di energia e la risposta forse , dico forse, sarà stata simile a quella che di solito anche noi ci siamo sentiti dire ogni volta che abbiamo messo in dubbio la decisione che aveva come presupposto l'abbatimento di verde , l'ampliamento dell'inceneritore  la costruzione sul nostro mare.
Forse ci si sentirà potenti quando si ha la possibilità di creare, di innalzare colonne di cemento ovunque, ma non si dimentichi che la NATURA in pochi minuti è capace di cancellare anni di lavori sconsiderati, portandosi via tutto quello che gli abbiamo fatto subire e lasciando dietro di se solo quello che gli appartiene !!!

mercoledì 9 marzo 2011

Il tramonto sull'Alba

La mia infanzia l'ho trascorsa all'Alba, dove la nonna aveva il negozio di giornali e dove sorgeva la mia scuola elementare. I giardini (ora pensili) erano verdi, con dei pini bellissimi e altissimi, molto frequentati. 
Anche il piazzale Azzarita aveva una bella fontana e un pó di verde. Dove oggi sorge il Pepenero c' era il noto Calderone, locale rustico in legno scuro, già meta di vip e di gente cui piaceva tirare tardi. 
Indovinello: cosa é cambiato? TUTTO! Risposta esatta...purtroppo.