X dare voce a tutti coloro che sono a favore di uno sviluppo sostenibile di Riccione.
Visualizzazione post con etichetta riccione prima e dopo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riccione prima e dopo. Mostra tutti i post
domenica 1 luglio 2012
Il colore dei fasti che furono
Il verde. Da sempre l'appellativo di Riccione, la perla dell'adriatico. O almeno lo é stato negli anni del suo massimo splendore. Un colore che negli ultimi decenni in pochi hanno usato sulla tavolozza mentre disegnavano e progettavano lo sviluppo di quella che era, ahimè oggi non lo é più, una delle più ambite mete per vacanze estive.
Il verde del Parco di Riccione, il Parco della Resistenza, voluto agli inizi degli anni ´70 dall'allora sindaco comunista Cenni. Ad oggi rimane l'unico progetto che dopo 40 anni ancora ha un significato positivo e mostra la validità di un'idea giusta: dotare di un parco pubblico la Perla Verde. Chi lo succederà non riuscirà mai a fare qualcosa di questa postata. Ricordiamo solamente tentativi meschini e vili come quello dell'esproprio dei parchi delle ville storiche di via delle Magnolie da parte della giunta Pierani. Di peggio faranno i sindaci cementisti Masini, Imola e Pironi, che lasceranno in eredità ai Riccionesi opere faraoniche inutilizzate e debiti colossali che con il verde non hanno nulla a che fare. Il classico errore da non fare quando si vuole tenere fede alla promessa del branding.
Alle sette di una domenica mattina di piena estate il parco "Robinson" (così viene da molti chiamato nonostante il motivo mi sia ignoto) mostra i segni del tempo, anni che hanno maturato il progetto e reso un parco maturo, finito, bellissimo, con numerose essenze diverse, isole di pace e zone per la gioia di genitori e bambini. Stamattina é pressochè deserto, qualche joggers e poco più. A guardarlo bene necessiterebbe di qualche cura: i prati sono brulli, le aiuole da pareggiare, ma il prato dei calciatori é ben rasato. Peccato che non ci si dedichi qualche attenzione in più. É pur sempre una delle attrazioni della città, checché se ne dica. É invece tristemente constatiamo come oggi con la costruzione del playhall e prima del nuovo pattinodromo abbia perso numerosi metriquadri di prato e alberi, tanto da rendere la zona degli impianti onestamente un pó troppo congestionata. Il tutto per gratificare il costruttore con aree commerciali. Già, il cemento avanza e si mangia anche il verde de parco, simbolo della città e colore che ormai sulla tavolozza é finito, miscelato con grigi o altri colori metallici e inerti che ne hanno occupato lo spazio. E temo che nemmeno nel tubetto di verde ce ne sia rimasto tanto...
Etichette:
Bocciodromo,
c'éra una volta riccione,
Cemento,
Cenni,
Imola,
Masini,
parco della resistenza,
Pattinodromo,
PIerani,
Pironi,
Playhall,
riccione prima e dopo,
Xriccione
giovedì 23 febbraio 2012
giovedì 29 dicembre 2011
mercoledì 21 dicembre 2011
Il ballo del mattone
C'è da essere sorpresi nel riscontrare come ancora oggi, nel 2012, a Riccione, la capitale del mattone, sia potuta resistere impavida. La piccola scuola elementare di viale Catullo infatti pare essere finita nel mirino degli amministratori mattonari che ormai a Riccione tramutano in cemento tutto ció che toccano.
Ma pare che la motivazione sia chiara: la scuola sarebbe una costruzione vecchia e pertanto non a norma e dispendioso da gestire. Ai più appare invece che l'unica colpa della scuola elementare sia quella di avere un giardino troppo grande. Vorrete mica che i bambini durante la ricreazione corrano troppo?
Etichette:
C'é chi dice no,
c'éra una volta riccione,
catullo,
Cemento,
degrado,
mattone,
riccione prima e dopo,
savoretti,
scuole elementari,
urbanistica
lunedì 5 dicembre 2011
Per non dimenticare....
Etichette:
assessore LP,
c'éra una volta riccione,
Cemento,
edilizia,
opposizione,
Per Riccione,
Riccione,
riccione prima e dopo,
Savioli Spiaggia,
Tosi,
Zaffagnini
venerdì 2 dicembre 2011
Si potrebbe gridare allo scandalo
Ricordo che pempo fà i normali cittadini dovevano sottostare alla regola che per ogni albero soppresso andavano piantati almeno 2-3 nuovi alberi.
Oggi pare che invece si possa fare come si vuole, in barba alla regola e soprattutto in barba all'estetica della città. Cosa ne pensate?
venerdì 18 novembre 2011
C'é chi la vede diversamente....
C'é chi crede in una Riccione a misura d'uomo, a interventi e migliorie atti a riportare la piccola città alla condizione di vivibilità di una volta, rimettendo al centro della strategia dello sviluppo i due ingredienti che chi ha premiato la cittadina romagnola ha sempre tenuto in considerazione.
Oggi invece chi governa il comune rivierasco pensa in grande, pensa all'europa, a opere faraoniche ma che purtroppo non sono ne economicamente ne tantomeno strutturalmente sostenibili. Il tutto trascurando le necessitá di base che una cittadina come Riccione ha da tempo e che accumula a causa dell'incuria degli amministratori, questi ultimi intenti solamente a farsi belli per la stampa, a raccontare favole ai cittadini e a tenersi stretti alla poltrona.
Emblematica é la situazione di degrado che vive una delle zone storiche del turismo riccionese, dove alberghi di pregio, negozi e caffè davano un tempo lustro alla città. Chissà che i nostri amministratori, che probabilmente NON vivono all'Alba, si renderanno mai conto che bisogna ascoltare anche chi la pensa diversamente?
Etichette:
Alba degrado,
assessore LP,
C'é chi dice no,
c'éra una volta riccione,
Cemento,
città che vorrei,
degrado,
edilizia,
giardini alba,
Riccione,
riccione prima e dopo,
Viale Dante
sabato 12 novembre 2011
la storia insegna....
Chissà se i nostri bravi, saccenti e lungimiranti amministratori hanno messo da parte qualche lira da usare in caso di emergenza? Speriamo....
mercoledì 24 agosto 2011
Acqua passata non macina piú
Chi tra i riccionesi doc, quelli che veramente conoscono e amano Riccione, non ricorda con orgoglio i tempi d'oro! I VIP del cinema e della canzone, gli attori, le motociclette, i macchinoni dei tedeschi, il Calderone, il Savioli. Purtroppo però chi oggi ci guida é lo stesso che con le sue scelte degli ultimi 60 anni ci ha portato nel baratro, in una quotidianità fatta di cemento, sballo e invisibilità. Sono gli stessi che oggi non possono fare altro che citare i vecchi tempi con nostalgia e rassegnazione, con la consapevolezza che ormai quei bei tempi non torneranno più, soprattutto per colpa loro. Rivivere di fasti antichi e ormai sfuocati non fà altro che accentuare questa mancanza di idee e contenuti....
lunedì 15 agosto 2011
Cartomanti, veggenti, inventori, imbonitori, prestigiatori, illusionisti, politici. Trova l'intruso
Cartomanti, veggenti, inventori, imbonitori, prestigiatori, illusionisti, politici. Chi é l'intruso??
Il politico oggi ha una agenda principale: quello di convincerti che va tutto bene e che non ci sono problemi. Quello che il politico fà va bene ed è per il TUO bene, non ha mai secondi fini.
Il politico ha il compito principale di rassicurarti che la strategia da seguire e le opere in cantiere, oltre ad essere il toccasana per ambiente, traffico, economia e sviluppo turistico saranno persino economicamente sostenibili! Non servono business plan o statistiche, né tantomeno é richiesta l'accettazione delle scelte politiche da parte dei cittadini, unici veri terminali delle strategie e le scelte che ogni politico compie, a qualsiasi livello sia locale che nazionale.
Il governo nazionale minimizza sulla crisi, ci fa credere che tutto va bene, che l'occupazione tiene, il PIL non é in pericolo, il debito pubblico sarà ripianato entro breve. E a livello locale la musica é la stessa: ci dicono che servono opere faraoniche per rilanciare il turismo e per cambiare le abitudini di mobilità dei cittadino, i soldi in fondo in fondo non sono un problema. Il turismo cresce (più 6% solo a giugno....?), la voragine del Paladebit é sotto controllo e le strategie di ripianamento sono ormai a punto. Il TRC nonostante un costo folle che é ancora oggi difficile da quantificare e un finanziamento che per intero ancora non ha padri, sarà fatto e certamente porterà un beneficio ad oggi nemmeno prevedibile.
In sintesi un presente roseo e un futuro prospero. Sarà....ma qualcosa mi dice che prima o poi i veli cadranno e le vergogne verranno alla luce.
X Riccione
ps: l'intruso non c'é
Il politico oggi ha una agenda principale: quello di convincerti che va tutto bene e che non ci sono problemi. Quello che il politico fà va bene ed è per il TUO bene, non ha mai secondi fini.
Il politico ha il compito principale di rassicurarti che la strategia da seguire e le opere in cantiere, oltre ad essere il toccasana per ambiente, traffico, economia e sviluppo turistico saranno persino economicamente sostenibili! Non servono business plan o statistiche, né tantomeno é richiesta l'accettazione delle scelte politiche da parte dei cittadini, unici veri terminali delle strategie e le scelte che ogni politico compie, a qualsiasi livello sia locale che nazionale.
Il governo nazionale minimizza sulla crisi, ci fa credere che tutto va bene, che l'occupazione tiene, il PIL non é in pericolo, il debito pubblico sarà ripianato entro breve. E a livello locale la musica é la stessa: ci dicono che servono opere faraoniche per rilanciare il turismo e per cambiare le abitudini di mobilità dei cittadino, i soldi in fondo in fondo non sono un problema. Il turismo cresce (più 6% solo a giugno....?), la voragine del Paladebit é sotto controllo e le strategie di ripianamento sono ormai a punto. Il TRC nonostante un costo folle che é ancora oggi difficile da quantificare e un finanziamento che per intero ancora non ha padri, sarà fatto e certamente porterà un beneficio ad oggi nemmeno prevedibile.
In sintesi un presente roseo e un futuro prospero. Sarà....ma qualcosa mi dice che prima o poi i veli cadranno e le vergogne verranno alla luce.
X Riccione
ps: l'intruso non c'é
giovedì 24 marzo 2011
Scempio
Ecco una serie di foto che documenta come il verde soccombe sotto l'avanzata di ruspe e mattone. Tutto con il benestare della nostra amministrazione, che ritiene il tutto "a vantaggio del cittadino e a costo zero per la comunità". Inconcepibile!
Etichette:
c'éra una volta riccione,
Cemento,
città che vorrei,
ecologia,
edilizia,
ex piscina,
parcheggi,
Per Riccione,
riccione prima e dopo,
strade,
Verde
mercoledì 16 marzo 2011
W la Movida
Leggendo le pagine del Carlino Rimini di oggi si ha nuovamente la sensazione che le scelte politiche che si vogliono prendere non seguono una strategia ben precisa. Queste rievocano invece il susseguirsi delle varie “EPOCHE” del turismo a Riccione: “gli albori”, “il boom degli anni 60 con tedeschi e vip, chiamiamola la dolce vita”, poi “l’onda lunga degli anni ’70”.
Poi il declino, la massa “le discoteche e il saccopelismo”. Oggi la parola d’ordine è la Movida. Dove per movida si intende il movimento che ad esempio e soprattutto Milano Marittima è riuscita a creare attorno al centro e nei suoi vialetti, e che spesso viene presa ad esempio quando la si compara con la relativa “morte cerebrale” (eccezione fatta dell’area Marano) che si vive in viale Ceccarini durante certi periodi dell’anno.
Oggi si cerca la soluzione ai nostri mali nella movida e nei chioschi che la favorirebbero. Ma siamo sicuri che un po’ di casino in zona porto ricrei quella Riccione che ormai è solo uno sbiadito ricordo?
Il nostro "Appeal"
Pubblicata da Federica Masini il giorno mercoledì 16 marzo 2011 alle ore 0.24
Gli incontri con i cittadini della Riccione di una volta, sono come sempre motivo di riflessione per noi giovani.
All'inizio li ascoltiamo con molta perplessità, sembrano addirittura venuti da un'altro paese, non è facile immaginare artisti che hanno fatto la nostra storia come Mina, Patty Pravo, Adriano Celentano,Nilla pizzi,Vittorio De Sica, Ugo tognazzi , Gina Lollobrigida e tanti altri che adoravano la nostra città e la frequentavano abitualmente, addirittura ci hanno detto che il grande Pelè era venuto a Riccione in viaggio di nozze. Ci vogliono far credere che il nostro viale Ceccarini durante le serate estive sembrava la passarella di una sfilata di moda, pieno di signore in abito da sera che passeggiavano dopo cena prima di raggiungere le sale da ballo per trascorrere le loro serate ad ascoltare musica e ballare.
E' vero il turismo è cambiato, oggi tutti possono raggiungere nuove destinazioni grazie ai collegamenti aerei a costi molto meno proibitivi degli anni 70, ma una meta turistica non si scieglie solo per il costo , oggi ,come forse anche negli anni passati, quasi tutti mentre sfogliano un catalogo in agenzia Viaggi come prima cosa cercano di immaginarsi immersi nei paesaggi che si vedono in quelle meravigliose fotografie,lontani dal traffico ,liberi di muoversi a piedi e nello stesso tempo di osservare un paesaggio incotaminato dalla maniacale fobia delle costruzioni.
Non so voi, ma io non credo che un turista rinunci a quei luoghi per venire a passeggiare nei nostri cantieri, girare per ore in cerca di un parcheggio che non pregiudichi la spesa della vacanza , ad usare come riferimento il Palazzo dei congressi e il bellissimo camino dell'inceneritore, che sembra osservarci anche negli angoli più nascosti,ma adesso ,grazie all'ultima passeggiata del nostro Sindaco e dei suoi consiglieri, a fare la gara a chi trova il paino più farcito nel chioschi sul porto.
Io non so per Appeal cosa intende lei Sig. Sindaco ,su come lei decide le sue vacanze,a ma basta vedere la trasformazione degli artisti in "tronisti" per immaginare cosa ne pensano i turisti!!!
Gli incontri con i cittadini della Riccione di una volta, sono come sempre motivo di riflessione per noi giovani.
All'inizio li ascoltiamo con molta perplessità, sembrano addirittura venuti da un'altro paese, non è facile immaginare artisti che hanno fatto la nostra storia come Mina, Patty Pravo, Adriano Celentano,Nilla pizzi,Vittorio De Sica, Ugo tognazzi , Gina Lollobrigida e tanti altri che adoravano la nostra città e la frequentavano abitualmente, addirittura ci hanno detto che il grande Pelè era venuto a Riccione in viaggio di nozze. Ci vogliono far credere che il nostro viale Ceccarini durante le serate estive sembrava la passarella di una sfilata di moda, pieno di signore in abito da sera che passeggiavano dopo cena prima di raggiungere le sale da ballo per trascorrere le loro serate ad ascoltare musica e ballare.
E' vero il turismo è cambiato, oggi tutti possono raggiungere nuove destinazioni grazie ai collegamenti aerei a costi molto meno proibitivi degli anni 70, ma una meta turistica non si scieglie solo per il costo , oggi ,come forse anche negli anni passati, quasi tutti mentre sfogliano un catalogo in agenzia Viaggi come prima cosa cercano di immaginarsi immersi nei paesaggi che si vedono in quelle meravigliose fotografie,lontani dal traffico ,liberi di muoversi a piedi e nello stesso tempo di osservare un paesaggio incotaminato dalla maniacale fobia delle costruzioni.
Non so voi, ma io non credo che un turista rinunci a quei luoghi per venire a passeggiare nei nostri cantieri, girare per ore in cerca di un parcheggio che non pregiudichi la spesa della vacanza , ad usare come riferimento il Palazzo dei congressi e il bellissimo camino dell'inceneritore, che sembra osservarci anche negli angoli più nascosti,ma adesso ,grazie all'ultima passeggiata del nostro Sindaco e dei suoi consiglieri, a fare la gara a chi trova il paino più farcito nel chioschi sul porto.
Io non so per Appeal cosa intende lei Sig. Sindaco ,su come lei decide le sue vacanze,a ma basta vedere la trasformazione degli artisti in "tronisti" per immaginare cosa ne pensano i turisti!!!
lunedì 14 marzo 2011
Moli e chioschi...come andrá a finire?
Interessante oggi leggere e constatare come la scelta di costruire 2 piazze di 8 metri (?) sui moli si fará "perché piace ai ristoratori". Sono davvero 3-4 ristoratori a fare i giochi del futuro porto? Come andrá a finire? quanto ci costerá in termini di lasciti ai contruttori? Quanto territorio perderanno i cittadini di Riccione, territorio di valore inestimabile ma che i nostri governatori stimano a costo zero?
domenica 13 marzo 2011
Scelte discutibili
Pubblichiamo un post di Federica Masini
Anche oggi ho letto sui giornali dei sopralluoghi che i nostri componenti della maggioranza si prestano a fare in compagnia del sindaco al porto di Riccione.
Che strani che sono, vanno a vedere se i bambini giocano nei parchi per decidere se conservarli o sacrificarli, verificano la necessità di un nuovo parcheggio antistante al palazzo del Comune, si prodigano in conteggi matematici per farci digerire la massiccia edificazione in piazza unità, non dormono di notte per trovare una migliore linea al pontile girandolo come se fosse una trottola, fanno sparire il centro servizi in via piemonte e la sede della USL in paese sbalordento addirittura il mago dell'illusionismo David Copperfield, ma non li ho ancora sentiti una volta parlare delle tante attività che nell'ultimo anno hanno deciso di depositare le loro licenze e chiudere i lori negozi, dei tanti appartamenti costruiti o in fase di costruzione che non hanno trovato e non troveranno mai un propietario, delle tante famiglie che non riescono più a sopportare il costo dei loro affitti , delle loro bollette e delle rette dei propi figli.
Caro sindaco ma se negli anni precedenti abbiamo costruito la piscina per ospitare i master di nuoto, il palazzo dei congressi che doveva , grazie al suo "VOLANO",farci fare il piieno in tutta la stagiona grazie ai congressi , il lungomare nuovo che tutti i invidiano , come mai che il nostro turismo a oggi invece di incrementare la sua attrazzione necessita ancora di nuovi investimenti per la caduta di qualità di presenze durante il periodo estivo?
Certo ci dirà che queste sono visioni sbagliate, che Riccione ha il suo appeal e che ha tenuto benissimo alla crisi mondiale che ha colpito anche noi, ma mi deve spiegaare con parole sue perchè tanti operatori non la pensano come lei e decidono di chiudere le loro attività, consapevoli che ogni anno che passa è sempre più incerto, più difficile e con turisti che ci scielgono solo come ripiego, dovuto all' impossibilità di raggiungere altre destinazioni più ambite ma troppo costose.
Ci pensi Sig. sindaco , una volta noi eravamo la destinazione ambita e obbligavamo a molti di ripiegare su altre destinazioni perchè non potevamo ospitare tutti,si domandi cos'è cambiato in questi anni e se le vostre priorità hanno avuto l'effetto desiderato oppure sono state solo opere fini a se stesse.
Anche oggi ho letto sui giornali dei sopralluoghi che i nostri componenti della maggioranza si prestano a fare in compagnia del sindaco al porto di Riccione.
Che strani che sono, vanno a vedere se i bambini giocano nei parchi per decidere se conservarli o sacrificarli, verificano la necessità di un nuovo parcheggio antistante al palazzo del Comune, si prodigano in conteggi matematici per farci digerire la massiccia edificazione in piazza unità, non dormono di notte per trovare una migliore linea al pontile girandolo come se fosse una trottola, fanno sparire il centro servizi in via piemonte e la sede della USL in paese sbalordento addirittura il mago dell'illusionismo David Copperfield, ma non li ho ancora sentiti una volta parlare delle tante attività che nell'ultimo anno hanno deciso di depositare le loro licenze e chiudere i lori negozi, dei tanti appartamenti costruiti o in fase di costruzione che non hanno trovato e non troveranno mai un propietario, delle tante famiglie che non riescono più a sopportare il costo dei loro affitti , delle loro bollette e delle rette dei propi figli.
Caro sindaco ma se negli anni precedenti abbiamo costruito la piscina per ospitare i master di nuoto, il palazzo dei congressi che doveva , grazie al suo "VOLANO",farci fare il piieno in tutta la stagiona grazie ai congressi , il lungomare nuovo che tutti i invidiano , come mai che il nostro turismo a oggi invece di incrementare la sua attrazzione necessita ancora di nuovi investimenti per la caduta di qualità di presenze durante il periodo estivo?
Certo ci dirà che queste sono visioni sbagliate, che Riccione ha il suo appeal e che ha tenuto benissimo alla crisi mondiale che ha colpito anche noi, ma mi deve spiegaare con parole sue perchè tanti operatori non la pensano come lei e decidono di chiudere le loro attività, consapevoli che ogni anno che passa è sempre più incerto, più difficile e con turisti che ci scielgono solo come ripiego, dovuto all' impossibilità di raggiungere altre destinazioni più ambite ma troppo costose.
Ci pensi Sig. sindaco , una volta noi eravamo la destinazione ambita e obbligavamo a molti di ripiegare su altre destinazioni perchè non potevamo ospitare tutti,si domandi cos'è cambiato in questi anni e se le vostre priorità hanno avuto l'effetto desiderato oppure sono state solo opere fini a se stesse.
mercoledì 9 marzo 2011
Il tramonto sull'Alba
La mia infanzia l'ho trascorsa all'Alba, dove la nonna aveva il negozio di giornali e dove sorgeva la mia scuola elementare. I giardini (ora pensili) erano verdi, con dei pini bellissimi e altissimi, molto frequentati.
Anche il piazzale Azzarita aveva una bella fontana e un pó di verde. Dove oggi sorge il Pepenero c' era il noto Calderone, locale rustico in legno scuro, già meta di vip e di gente cui piaceva tirare tardi.
Indovinello: cosa é cambiato? TUTTO! Risposta esatta...purtroppo.
Etichette:
Alba degrado,
Cemento,
città che vorrei,
Dissenso,
ecologia,
edilizia,
foto aeree di riccione,
giardini alba,
Per Riccione,
Riccione,
riccione prima e dopo,
strade,
tempi passati,
Verde
mercoledì 2 marzo 2011
Una voce in piu’ tra i fatti e misfatti di Riccione
Riceviamo e pubblichiamo:
PREMESSA
Chiunque, mediante artifizi e raggiri sottrae un bene di altrui proprietà compie un furto; in termini propri chi lo compie viene definito ladro.
L’amministrazione comunale, al malgoverno ormai da quasi settent’anni (comunisti PCI, poi comunisti ulivo, poi comunisti DS, poi comunisti PD. Poi….poi….) istruiti alla scuola PCI Frattocchie che voleva tutto per se, contrabandandolo con la proprietà di tutti, lo sottraeva a tutti per poi distribuirlo (quì stà la fregata ) ai suoi accoliti, parenti, funzionari di partito faccendieri ed affini.
Ne abbiamo viste di tutti i colori. (Si fa per dire; con tutto sto' rosso ). Sottratti comunisticamente al bene privato giardini Saponaro, Pulle, Lodife', (chissà il nostro che fine farà) ed al bene pubblico giardini Alba, parcheggi, campi di calcio e quant'altro passerà ancora nelle fertili menti rosse di questa amministrazione,
Se da una parte si può concordare la scelta di investimenti che possono migliorare l’offerta turistica (stadio del nuoto, palazzetto dello sport ) dall’altra non si capisce perchè non dovrebbe essere tutta Riccione a subirne il costo. Perchè non spalmare l’aggravio su tutta la città? Una palazzina a spontricciolo, una fontanelle una a S. Lorenzo ecc.
L’area dove sorgono le attrezzature sportive sono al collasso, che senso ha cementificarla ulteriormente? Sono aree meno rosse? E’ stata tolta pace, serenità, la qualità della vita è stata stravolta e ad ogni manifestazione sportiva viene sconvolta la vita di residenti.
Questo signori e’ rubare la quiete, serenità e vivere sano.
50 anni fa, dal mare a S.Lorenzo c’erano poche case e la viabilità era questa oggi con più di 500 case la viabilità è la stessa con un traffico a dir poco triplicato. Siete amministratori lungimiranti o libidinosi del mattone? Ancora: esistevano a Riccione 11 supermarket, c’era proprio bisogno del nuovo coop?
Cui Prodest? Soltanto a voi. Vi sembra di indossare un vestito nuovo ma con le scarpe sfonde e mutande zozze. Poveracci (col portafoglio pieno a destra) ma sempre poveracci nell’anima.
Firmato:
LAERTE
ps: per chiudere………La fantasia dell’amministrazione ha inventato il responsabile al decoro urbano. Stranezza tutta rossa. Infatti strade sfonde sporche e sconnesse, marciapiedi impraticabili, "cagati" e pericolosi. I soldi beccati dalle multe non devono servire al miglioramento della viabilità? O sono più utili ai viaggi, cerimonie, sprechi e benefit?
Riccione merita di più: confort, pulizia, migliore vivibilità
AD MAIORA ASSESSORE.
PREMESSA
Chiunque, mediante artifizi e raggiri sottrae un bene di altrui proprietà compie un furto; in termini propri chi lo compie viene definito ladro.
L’amministrazione comunale, al malgoverno ormai da quasi settent’anni (comunisti PCI, poi comunisti ulivo, poi comunisti DS, poi comunisti PD. Poi….poi….) istruiti alla scuola PCI Frattocchie che voleva tutto per se, contrabandandolo con la proprietà di tutti, lo sottraeva a tutti per poi distribuirlo (quì stà la fregata ) ai suoi accoliti, parenti, funzionari di partito faccendieri ed affini.
Ne abbiamo viste di tutti i colori. (Si fa per dire; con tutto sto' rosso ). Sottratti comunisticamente al bene privato giardini Saponaro, Pulle, Lodife', (chissà il nostro che fine farà) ed al bene pubblico giardini Alba, parcheggi, campi di calcio e quant'altro passerà ancora nelle fertili menti rosse di questa amministrazione,
Se da una parte si può concordare la scelta di investimenti che possono migliorare l’offerta turistica (stadio del nuoto, palazzetto dello sport ) dall’altra non si capisce perchè non dovrebbe essere tutta Riccione a subirne il costo. Perchè non spalmare l’aggravio su tutta la città? Una palazzina a spontricciolo, una fontanelle una a S. Lorenzo ecc.
L’area dove sorgono le attrezzature sportive sono al collasso, che senso ha cementificarla ulteriormente? Sono aree meno rosse? E’ stata tolta pace, serenità, la qualità della vita è stata stravolta e ad ogni manifestazione sportiva viene sconvolta la vita di residenti.
Questo signori e’ rubare la quiete, serenità e vivere sano.
50 anni fa, dal mare a S.Lorenzo c’erano poche case e la viabilità era questa oggi con più di 500 case la viabilità è la stessa con un traffico a dir poco triplicato. Siete amministratori lungimiranti o libidinosi del mattone? Ancora: esistevano a Riccione 11 supermarket, c’era proprio bisogno del nuovo coop?
Cui Prodest? Soltanto a voi. Vi sembra di indossare un vestito nuovo ma con le scarpe sfonde e mutande zozze. Poveracci (col portafoglio pieno a destra) ma sempre poveracci nell’anima.
Firmato:
LAERTE
ps: per chiudere………La fantasia dell’amministrazione ha inventato il responsabile al decoro urbano. Stranezza tutta rossa. Infatti strade sfonde sporche e sconnesse, marciapiedi impraticabili, "cagati" e pericolosi. I soldi beccati dalle multe non devono servire al miglioramento della viabilità? O sono più utili ai viaggi, cerimonie, sprechi e benefit?
Riccione merita di più: confort, pulizia, migliore vivibilità
AD MAIORA ASSESSORE.
Etichette:
C'é chi dice no,
Cemento,
città che vorrei,
edilizia,
giunta comunale,
lista civica,
opposizione,
parcheggi,
Per Riccione,
Riccione,
riccione prima e dopo
martedì 1 marzo 2011
sabato 26 febbraio 2011
Acqua passata non macina piú
Con tristezza e malinconia pubblico questo pezzo apparso sul carlino di oggi 26 febbraio 2011. Sentimenti motivati dal fatto che quello che il celebre cantautore Max Pezzali esapta della nostra cittá NON ESISTE PIÚ. Infatti cosí come per lui é «Impossibile dimenticare la pizza al Trampolines il Makkaroni e il Bombo» lo é anche per noi.
Il rammarico di non poter piú provare le stesse sensazioni e rivivere quei momenti é straziante.
Il rammarico di non poter piú provare le stesse sensazioni e rivivere quei momenti é straziante.
Etichette:
C'é chi dice no,
c'éra una volta riccione,
Cemento,
città che vorrei,
degrado,
Max Pezzali,
Per Riccione,
Riccione,
riccione prima e dopo,
tempi passati
mercoledì 23 febbraio 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)























