Visualizzazione post con etichetta noi riccionesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta noi riccionesi. Mostra tutti i post

sabato 25 febbraio 2012

É nata!


RiccioneSI
Comunicato Stampa

Serve una associazione civica a Riccione? Sì. 
Vogliamo che i cittadini tornino protagonisti della politica.

Nasce con l’entusiasmo, la passione e la consapevolezza delle grandi sfide, la nuova associazione civica, RiccioneSì.

Riccione, 24 Febbraio 2011

Ieri sera, con il suo debutto ufficiale, che ha visto nel salone dell’Hotel Las Vegas di via Trento e Trieste, l’affollata presenza di un centinaio di riccionesi, ha preso corpo il nuovo progetto, RiccioneSì, la nuova associazione civica che si candida ad avere un ruolo di partecipazione attiva nella gestione del futuro della città. Maturati con le campagne di sensibilizzazione legate al fermo No ai disastrosi progetti di devastazione del territorio e della città, i promotori di RiccioneSì, ne hanno trasferito passione e impegno su questo nuovo fronte con l’obiettivo di dare il proprio contributo al reale e radicale cambiamento del modo di governare la città, da troppo tempo e sempre più prigioniera di interessi forti, legati ormai indissolubilmente alla speculazione urbanistica e al rigido controllo del potere. Una spirale di cattiva amministrazione che sta condizionando il futuro di Riccione, in maniera irreversibile.

Nel corso della lunga serata si sono avvicendanti molti interventi, alcuni sono state vere e proprie testimonianze del disagio e della disapprovazione che molti cittadini di Riccione vivono nel loro quotidiano confronto con l’amministrazione comunale e con le sue scelte, urbanistiche ed economiche. Ad introdurre i lavori e gli obiettivi di RiccioneSì, ci ha pensato Camilla Ghigi. Si sono poi susseguiti numerosi interventi dei principali promotori dell’iniziativa. Tra questi: Lucia Baleani, che nel corso del suo intervento, ha sottolineato come l’associazione nasca con il preciso intento di “riavvicinare i riccionesi delusi, alla politica attiva, richiamandoli ad un impegno diretto nella soluzione dei problemi della loro città”. Sottolineando anche che “è arrivato il momento di contribuire a creare una nuova classe politica che si assuma le proprie responsabilità e che soprattutto non sia figlia di carriere all'interno delle segreterie di partito”. “Molti sono i riccionesi”, ha detto ancora Lucia Baleani, “che ritengono che sia giunto il momento di offrire il proprio contributo, per partecipare ad una esperienza nuova, costruttiva, finalizzata a favorire tutta la collettività, e solo una associazione realmente civica, pertanto, sganciata da ideologie e interessi economici e partitici, può rappresentare efficacemente tale esigenza in alternativa all’attuale sistema partitico che mal governa la nostra città”. “Occorre dare voce ai cittadini” ha detto nel suo intervento, Marzia Boschetti, “riconoscendogli il diritto di partecipare alle scelte del governo della città nelle fasi decisionali. Da troppo tempo, non vengono offerte soluzioni coraggiose e di ampio respiro per la gestione delle criticità che coinvolgono la vita e il lavoro dei cittadini e la salvaguardia del nostro territorio. Sono anni che la nostra città assiste immobile ed incredula al suo degrado. E le rassicurazioni che arrivano sono solo scuse e giustificazioni inaccettabili e a volte anche un filo presuntuose”. Concetti, tutti poi ampiamente ripresi dagli altri numerosissimi interventi.

Già definiti i prossimi passi. Entro la prossima settimana, presso un notaio, sarà formalizzata la nascita e la registrazione dell’associazione e del suo logo, mentre già si programmano le prime iniziative. Primo appuntamento, la realizzazione di una manifestazione, con la partecipazione di Marco Boschini che rappresenta l’Associazione Comuni virtuosi, che vedrà oltre che la partecipazione dell’inviato di “Presa Diretta”, un incontro con il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra , uno dei sindaci italiani che ha detto basta all’incontinenza edilizia e al consumo selvaggio del proprio territorio. Manifestazione che darà il via alla Campagna di adesione e di sottoscrizione.

sabato 31 dicembre 2011

E dopo l'anno dei comitati del dissenso gli auguri per un 2012 migliore

Il 2011 ha visto la nascita di numerosi comitati di dissenso verso la politica riccionese. Come l'articolo giustamente riposta é stato un anno di forte sensibilizzazione e partecipazione popolare. Peccato che la stampa ha anche spesso riportato esempi di notevole degrado e malgoverno, un esempio il trafiletto a lato dell'articolo qui sotto pubblicato. Questo lo stato attuale delle cose.

Quindi con l'auspicio di poter registrare cambiamenti radicali ecco il nostro augurio per un sereno 2012.


sabato 24 dicembre 2011

la sensazione che ho è sicuramente di dolore.......

Raccogliamo dal web e pubblichiamo volentieri con il consenso dell'autore

la sensazione che ho è sicuramente di dolore.......

dopo anni di gioventù passati crescendo per le vie del centro Riccionese, sto ora vedendo crollare piano piano tutti quei punti fermi che avevo nella quotidianità. prima mi chiudono le Manfroni, le mie carissime scuole medie, poi adesso mi giunge la notizia della vendita delle scuole elementari di via Catullo....

aldilà del dolore che provo vedendo pezzi di storia Riccionese crollare uno ad uno, mi sorgono alcuni quesiti da porre:
tutti i bambini che abitano nel centro della città devono quindi d'ora in poi spostare le loro fatiche scolastiche all ' annika brandi??? o a fontanelle????
situazioni che già soffrono di congestionamento....

tutto questo di sicuro non aiuta le famiglie che si trovano a dover attraversare la città da una parte al altra, infilarsi in imbuti di traffico lunghi ed estenuanti.

tutto questo non giova ai bambini, che perderanno quella piccola autonomia personale, quella di poter in certi momenti dell anno recarsi a scuola a piedi o in bicicletta.

tutto questo non gioverà al centro cittadino che sta sempre diventando di più un quartiere dormitorio......

vorrei ricordare al amministrazione che sono i servizi alla cittadinanza che servono a tener viva la città ed il quartiere......
ed i servizi sono: le scuole, i parchi, le chiese, i centri di quartiere, i negozietti......

le scuole le vendiamo......
i parchi li asfaltiamo.......
le chiese rimangono sempre chiuse....
i negozietti che son sempre stati l'anima del commercio e dell ospitalità riccionese devono chiudere a scapito dei centri commerciali........

piano piano il centro di Riccione sta morendo.... quando sarà morto definitivamente Riccione perderà il proprio appeal.

ma allora a chi giova questa nuova ed ennesima operazione edilizia a danno del cittadino????

solo al classico speculatore/costruttore di turno.....si perchè fare appartamenti li in centro.... anzi in centrissimo..... ancora tira.... ancora vende.......

non giova ai Riccionesi.
è ora di dire basta.


Gabriele Galassi

domenica 11 dicembre 2011

Pianificazione economica

A volte ci si chiede come i nostri lungimiranti governatori ragionano e motivano certe spese.... Ecco una ulteriore sconcertante prova della loro incompetenza.

mercoledì 30 novembre 2011

Qualcosa si muove.....


...e proprio quando la delusione ci stava facendo abbassare le braccia, ecco che la passione prende il sopravvento e si torna a sperare.