X dare voce a tutti coloro che sono a favore di uno sviluppo sostenibile di Riccione.
Visualizzazione post con etichetta speculazione edilizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta speculazione edilizia. Mostra tutti i post
mercoledì 20 giugno 2012
Folies de grandeur, di nuovo
Saranno 50.000 i mq di cemento che costruiti a Riccione serviranno, secondo il nostro sindaco cementista, a rilanciare l'edilizia. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i luminari in materia, alla luce delle tante case sfitte e opere incomplete che adornano Riccione e la crisi economico-finanziaria che attanaglia l'Italia intera. Una cosa è certa: Vitali, sulla pagina di Rimini, fa sapere che secondo lui non é col mattone che si esce dalla crisi. Forse per una volta dobbiamo dargli ragione.
domenica 19 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Altre voci si aggiungono al coro
Etichette:
C'é chi dice no,
c'éra una volta riccione,
Cemento,
città che vorrei,
democrazia negata,
Per Riccione,
Piazza Unità,
POC,
speculazione edilizia
giovedì 29 dicembre 2011
La prassi
Una genialata! Prima vendi e poi elabori un piano, l'esatto contrario di come si dovrebbero fare le cose! Per fortuna che qualcuno ancora si indigna.
sabato 24 dicembre 2011
la sensazione che ho è sicuramente di dolore.......
Raccogliamo dal web e pubblichiamo volentieri con il consenso dell'autore
la sensazione che ho è sicuramente di dolore.......
dopo anni di gioventù passati crescendo per le vie del centro Riccionese, sto ora vedendo crollare piano piano tutti quei punti fermi che avevo nella quotidianità. prima mi chiudono le Manfroni, le mie carissime scuole medie, poi adesso mi giunge la notizia della vendita delle scuole elementari di via Catullo....
aldilà del dolore che provo vedendo pezzi di storia Riccionese crollare uno ad uno, mi sorgono alcuni quesiti da porre:
tutti i bambini che abitano nel centro della città devono quindi d'ora in poi spostare le loro fatiche scolastiche all ' annika brandi??? o a fontanelle????
situazioni che già soffrono di congestionamento....
tutto questo di sicuro non aiuta le famiglie che si trovano a dover attraversare la città da una parte al altra, infilarsi in imbuti di traffico lunghi ed estenuanti.
tutto questo non giova ai bambini, che perderanno quella piccola autonomia personale, quella di poter in certi momenti dell anno recarsi a scuola a piedi o in bicicletta.
tutto questo non gioverà al centro cittadino che sta sempre diventando di più un quartiere dormitorio......
vorrei ricordare al amministrazione che sono i servizi alla cittadinanza che servono a tener viva la città ed il quartiere......
ed i servizi sono: le scuole, i parchi, le chiese, i centri di quartiere, i negozietti......
le scuole le vendiamo......
i parchi li asfaltiamo.......
le chiese rimangono sempre chiuse....
i negozietti che son sempre stati l'anima del commercio e dell ospitalità riccionese devono chiudere a scapito dei centri commerciali........
piano piano il centro di Riccione sta morendo.... quando sarà morto definitivamente Riccione perderà il proprio appeal.
ma allora a chi giova questa nuova ed ennesima operazione edilizia a danno del cittadino????
solo al classico speculatore/costruttore di turno.....si perchè fare appartamenti li in centro.... anzi in centrissimo..... ancora tira.... ancora vende.......
non giova ai Riccionesi.
è ora di dire basta.
Gabriele Galassi
la sensazione che ho è sicuramente di dolore.......
dopo anni di gioventù passati crescendo per le vie del centro Riccionese, sto ora vedendo crollare piano piano tutti quei punti fermi che avevo nella quotidianità. prima mi chiudono le Manfroni, le mie carissime scuole medie, poi adesso mi giunge la notizia della vendita delle scuole elementari di via Catullo....
aldilà del dolore che provo vedendo pezzi di storia Riccionese crollare uno ad uno, mi sorgono alcuni quesiti da porre:
tutti i bambini che abitano nel centro della città devono quindi d'ora in poi spostare le loro fatiche scolastiche all ' annika brandi??? o a fontanelle????
situazioni che già soffrono di congestionamento....
tutto questo di sicuro non aiuta le famiglie che si trovano a dover attraversare la città da una parte al altra, infilarsi in imbuti di traffico lunghi ed estenuanti.
tutto questo non giova ai bambini, che perderanno quella piccola autonomia personale, quella di poter in certi momenti dell anno recarsi a scuola a piedi o in bicicletta.
tutto questo non gioverà al centro cittadino che sta sempre diventando di più un quartiere dormitorio......
vorrei ricordare al amministrazione che sono i servizi alla cittadinanza che servono a tener viva la città ed il quartiere......
ed i servizi sono: le scuole, i parchi, le chiese, i centri di quartiere, i negozietti......
le scuole le vendiamo......
i parchi li asfaltiamo.......
le chiese rimangono sempre chiuse....
i negozietti che son sempre stati l'anima del commercio e dell ospitalità riccionese devono chiudere a scapito dei centri commerciali........
piano piano il centro di Riccione sta morendo.... quando sarà morto definitivamente Riccione perderà il proprio appeal.
ma allora a chi giova questa nuova ed ennesima operazione edilizia a danno del cittadino????
solo al classico speculatore/costruttore di turno.....si perchè fare appartamenti li in centro.... anzi in centrissimo..... ancora tira.... ancora vende.......
non giova ai Riccionesi.
è ora di dire basta.
Etichette:
C'é chi dice no,
c'éra una volta riccione,
catullo,
Cemento,
degrado,
noi riccionesi,
scuole elementari,
speculazione edilizia,
Xriccione
Iscriviti a:
Post (Atom)





